La terza domenica di luglio, l'Amministrazione della Società soci e simpatizzanti, appena finiti i vespri si riuniscono sotto i portici delle Chiesa: improvvisano una sala della riunione e procedono a norma dell'art. 11 dello Statuto all'estrazione dei gradi.
L'urna è un cappello qualunque. E' un momento di ansia e di augurio per gli ufficiali superiori: appena sorte il nome del colonnello si battono le mani, s'incrociano gli evviva, i pifferi e tamburi salutano l'ufficiale capo; con la marcia d'applauso ed il campanone da Calasca suona a distesa.
In tutto lo sparso Comune, nei vicini paesi di Bannio, Anzino, Castiglione, ovunque giunge il suono della campana maggiore, annunziatrice che le feste a Calasca sono aperte, si comprende che il Colonnello é fatto, é un continuo domandare chi sarà; fintanto che non si viene a conoscenza del nome.
Una bicchierata al suon di pifferi e tamburi é la tradizionale chiusura dell'estrazione e l'apertura dell'allegria delle feste Calcischesi.
L'urna è un cappello qualunque. E' un momento di ansia e di augurio per gli ufficiali superiori: appena sorte il nome del colonnello si battono le mani, s'incrociano gli evviva, i pifferi e tamburi salutano l'ufficiale capo; con la marcia d'applauso ed il campanone da Calasca suona a distesa.
In tutto lo sparso Comune, nei vicini paesi di Bannio, Anzino, Castiglione, ovunque giunge il suono della campana maggiore, annunziatrice che le feste a Calasca sono aperte, si comprende che il Colonnello é fatto, é un continuo domandare chi sarà; fintanto che non si viene a conoscenza del nome.
Una bicchierata al suon di pifferi e tamburi é la tradizionale chiusura dell'estrazione e l'apertura dell'allegria delle feste Calcischesi.







